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Fermo sotterranea - video

RICERCHE, ESPLORAZIONI ED AVVENTUROSE ESPERIENZE NEGLI ANTICHI CUNICOLI ED IPOGEI PROFONDI DELLE FORTEZZE PICENE

Il Gruppo propone viaggi, esplorazioni per conoscere, valorizzare l’immenso patrimonio storico, archeologico delle città sepolte. Il gruppo di speleologia archeologica della sezione CAI Fermo, considerando l’importanza dei patrimoni nascosti sotterranei delle antiche città, conduce fin dal 1995 una campagna di ricerche delle cavità artificiali di Firmum Picenum e di tutte la fortezze romane e medievali del territorio. Cunicoli scavati nell’arenaria, in argille plioceniche e rivestiti in cotto, percorrono il ventre di castelli e città murate; sono una intricata rete di acquedotti, passaggi, pozzi, cisterne utilizzati dagli antichi Piceni e dai Romani per raccogliere le acque di falda. Complessi sistemi di drenaggio e di approvvigionamento che sono entrati nel mito, un mondo sotterraneo ricco di leggende e di misteri. Dalle esplorazioni è nata una pubblicazione patrocinata dalla sezione di Fermo “ POZZI E CUNICOLI ROMANI E MEDIEVALI DI FIRMUM PICENUM “ che raccoglie tutte le ricerche delle opere idrauliche sotterranee della città romana. Altre schede, di successive esplorazioni nel territorio, sono state prodotte ed altre saranno realizzate in previsione di nuove pubblicazioni. Il Gruppo, in particolare, sta conducendo una esplorazione nelle leggendarie “ Grotte di Santità “ in Ripatransone antico centro della civiltà picena. Vastissime caverne e labirinti sotterranei scavati in banchi di arenaria delle quali da tempo si erano perse le tracce dell’ingresso del sistema ipogeo.

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Atti del convegno del 19-20 novembre 2010

Atti del convegno nazionale Fermo

 

FERMO

Centro Congressi San Martino

Venerdì 19 novembre - ore 16,30 (Inaugurazione Mostra, Presentazione volume e dvd)

Sabato 20 novembre - ore 9-13 (Convegno nazionale)

 

Fermo nascosta e segreta: “Viaggio nella città sotterranea”

Fermo nascosta e segretaQuesta pubblicazione aggiunge un contributo alla conoscenza delle opere e strutture sotterranee del territorio mediante una sistematica opera di ricerca ed uno studio analitico avviato da tanti anni, dopo la completa ricognizione e documentazione dei cunicoli di Firmum Picenum. Nuove indagini, in collaborazione con altre associazioni culturali si stanno conducendo nei meandri dei castelli e delle fortezze Picene.

Le presenze plurisecolari delle opere sotterranee rimaste nascoste per un periodo così lungo ad esplorazioni e studi connessi alla ricerca del passato, erano solo caratterizzate in uno scenario culturale, dove i livelli ipogei appartenevano al mondo di storie metropolitane fantastiche ed a leggende ierofaniche.

L’impegno costante e coerente del Gruppo Speleo del CAI di Fermo, la generosità dei prestatori, speleologi, geologi, archeologi, architetti e la solerte collaborazione degli Enti coinvolti, rendono così fondamentale e coadiuvante l’opera connessa alla ricostruzione storica delle città, nel sottosuolo delle quali emerge il passato più antico, la riscoperta di un mondo avvolto dalle nebbie e percorsi riconducibili alle antiche “fabbriche dell’acqua”.

La divulgazione di questo volume quindi, accresce  le conoscenze e riscopre memorie storiche fino ad ora perse nella memoria

Pozzi e cunicoli romani e medioevali di Firmum Picenum

Pozzi e cunicoliIl Gruppo “Cavità Speleo Artificiali” nasce nel 1995 su iniziativa di alcuni soci del Club Alpino Italiano appassionati di speleologia e di storia locale con l’intento di ispezionare un cunicolo situato all’interno delle Grandi Cisterne Romane, cunicolo poco noto agli studiosi di archeologia, esso infatti fino ad allora non era indicato sia nei testi di storia locale, né nelle descrizioni delle visite guidate all’interno della grande opera romana di via Paccarone.
La ricognizione condotta con grande spirito di avventura, si è rivelata di grande interesse storico-archeologico oltre che una esperienza veramente stimolante. L’interessamento e l’attrazione per questa opera sotterranea ha stimolato nell’immediato una documentazione fotografica inedita ed una rilevazione strutturale comprendente anche una planimetria di precisione dell’impianto. Uno studio storico successivo ha consentito l’elaborazione di una scheda completa della rilevazione.
Il gruppo inizia così, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la straordinaria avventura nel sottosuolo di Fermo, con lo scopo di perlustrare gallerie e pozzi non più percorsi da secoli, impegnando appassionati e volontari in un lavoro mai realizzato prima. Le ricerche effettuate hanno portato alla scoperta di altri cunicoli la cui storia, ormai dimenticata e persa nell’oblio, viene recuperata alla memoria.
Le ricognizioni hanno riguardato ventiquattro cunicoli e cavità tuttora in ottimo stato di conservazione con percorsi rilevati di oltre 1880 metri; a queste, in futuro ne seguiranno altre, ove verranno eseguiti lavori di apertura di vecchi tamponamenti eseguiti impropriamente.
Gli obbiettivi dell’ “impresa” sono stati individuare, censire e fotografare la rete sotterranea  dei condotti drenanti delle mura della fortezza, degli antichi acquedotti che alimentavano le antiche fontane e le numerose cisterne della città romana e medioevale.
Il volume “Pozzi e cunicoli romani e medievali di Firmum Picenum” edito nel 1999 racconta la storia di queste fantastiche esplorazioni e ricompone attraverso molteplici tasselli la memoria storica del sottosuolo fino a ieri sconosciuta.


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